Il Modello del Cambiamento (e dei cicli evolutivi)

 
Schermata-2018-03-20-alle-12.23.59.png

Ciò che chiamiamo genericamente cambiamento è in prima battuta un’occasione evolutiva, che può o meno essere colta e integrata. Ogni cambiamento può essere visto come un ostacolo da aggirare o un’opportunità per transire verso uno stato più funzionale.

In Youvolution amiamo per questo parlare di transizioni cruciali, che hanno cioè il potenziale di condurre a versioni “aggiornate” di noi (individui, come organizzazioni), vale a dire allo stesso tempo più flessibili e meglio strutturate per affrontare sfide e nuovi scenari.

Chi (singolo o sistema) è in grado di portare a termine consapevolmente un ciclo evolutivo prova quella sensazione di forza e realizzazione che deriva dallo scoprire nuove capacità e dal sentirsi sempre più centrato, in uno stato di accresciute possibilità.

Ciclo dopo ciclo si genera così quella competenza da sempre distintiva degli organismi di successo e oggi più che mai essenziale in un tempo di cambiamenti continui e accelerati: l’evoluzione.

É su di essa, sul saper evolvere, che come Youvolution ci siamo specializzati: accompagniamo i nostri clienti a diventare evolutivamente intelligenti, capaci di riconoscere e attraversare i passaggi cruciali delle transizioni che affrontano, spesso da essi stessi generate.

Il ciclo nel suo insieme e ogni sua singola fase necessitano di una cura e di un approccio specifico, ricercando il punto di equilibrio tra efficacia, efficienza e sostenibilità del cambiamento. È così che esso manifesta il suo potenziale propulsivo, anziché quello distruttivo più temuto.

Il Modello che utilizziamo da anni si focalizza su 4 passaggi chiave:

  1. da COMFORT a CRISI: la fase dell’INCERTEZZA e della TENSIONE

  2. da CRISI a SCELTA: la fase individuante della SCOPERTA

  3. da SCELTA a CAMBIAMENTO: la fase della vera e propria TRASFORMAZIONE

  4. da CAMBIAMENTO a COMFORT: la fase del CONSOLIDAMENTO

 

Il modello del cambiamento all’opera, le quattro fasi

Youvolution si è specializzata nel calibrare i propri interventi di affiancamento in funzione del momento specifico e della trasformazione attesa, la quale è già presente in embrione ma va alimentata e incanalata secondo direttrici personalizzate.

 
 
aziz-acharki-7IlaJn7GTFE-unsplash.jpg

1) Da comfort a crisi:

La rottura di una routine consolidata crea incertezza e tensione. Chi si trova in questo stato di crisi può cercare il ripiegamento indietro nel comfort oppure evolvere in avanti alla fase successiva: quella della scelta. É in questa TENSIONE, quando il terreno inizia a vacillare, che servono guide solide e competenze superiori di lettura e relazione.

Linee di intervento

Focus: vision, resilienza, flessibilità, competenze conflittuali, feedback di riconoscimento, capacità di rafforzare una cultura che infonda energia.

roberto-nickson-U2FcwQnhs9k-unsplash.jpg

2) Da crisi a scelta:

La potenza del coaching e di altri strumenti di orientamento consentono di capitalizzare gli apprendimenti dentro il cuore della crisi, aiutando l’individuo e l’organizzazione a giungere a una scelta davvero individuale e individuante: è il momento della SCOPERTA.

Linee di intervento

Focus: Coaching, fiducia personale e nel sistema, individuazione di comportamenti virtuosi e loro diffusione, mantenimento di un livello di energia di sostegno, capacità decisionali del singolo e del team.

andrew-hughes-xrdI3SzgOAo-unsplash.jpg

3) Da scelta a cambiamento:

Ogni transizione prevede uno stato di partenza e uno di arrivo, sia esso un nuovo assetto organizzativo, una nuova cultura, un nuovo sistema di relazioni o qualsiasi combinato di tali elementi. È il momento di installare la “versione evoluta” capace di rispondere a quegli stimoli che hanno prodotto la crisi, da cui ora grazie a essa è possibile uscire. Si tratta di definire la TRASFORMAZIONE desiderata e garantirne un solido attecchimento e stabilizzazione.

Linee di intervento

Tutte le aree di lavoro.I “motori” sono al massimo, perché il cambiamento è pronto e vicino.

Focus: massima generazione di energia e sua attivazione, capacità di guida, eccellenza nel lavoro in team, massimizzazione delle interazioni e degli scambi.

mike-burke-En-Ql0qIm7g-unsplash.jpg

4) Da cambiamento a comfort:

Il cambiamento diventa la nuova zona di comfort, destinata a sfociare nella prossima transizione, in un continuum evolutivo circolare e ascendente. Perché ciò avvenga con successo e senza esaurire la struttura, serve curare la fase del CONSOLIDAMENTO, così da creare solide basi di abilità ed energia da cui affrontare il prossimo salto.

Linee di intervento

Focus: installazione di routine potenzianti, gestione del consolidamento, ricerca dell’efficacia ed efficienza nelle interazioni, accrescimento delle competenze fondanti.